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	<title>Dottor Germano Zura</title>
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	<description>Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva &#124; Pescara</description>
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		<title>Scleroterapia</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scleroterapia]]></category>
		<category><![CDATA[scleroterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Teleangectasie sono delle dilatazioni patologiche dei piccoli vasi sanguigni che sulla cute assumono l’aspetto di fini arborescenze sinuose di colore rosso vivo o...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">L</span>e Teleangectasie sono delle dilatazioni patologiche dei piccoli vasi sanguigni che sulla cute assumono l’aspetto di fini arborescenze sinuose di colore rosso vivo o rosso-bluastro; con il tempo possono diventare antiestetiche e possono provocare un dolore sordo dell’arto dopo una prolungata stazione eretta.<br />
La scleroterapia consiste nell’iniezione di una specifica soluzione in questi vasi, usando un piccolo ago sottile. La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L’organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale; tutto ciò non danneggia la circolazione, anzi la migliora eliminando la vena malata e non più necessaria. Per una particolare area di teleangectasie possono essere necessarie varie iniezioni. La procedura è praticamente indolore. ll numero delle sedute scleroterapiche dipende, ovviamente, dal quadro clinico e dall&#8217;estensione della zona da sottoporre a terapia. La media delle sedute è tre-quattro per gamba ma nei casi più complicati si arriva anche a dieci-dodici. La durata totale del trattamento non è quindi facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto e a seconda del farmaco che è più opportuno utilizzare: a volte anche immediatamente, a volte tra due settimane e sei mesi. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90%. Le recidive possono comparire dopo un periodo di 1-5 anni; questo trattamento infatti non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie. La maggior parte delle persone sottoposte a scleroterapia andrà incontro a guarigione o per lo meno otterrà un notevole miglioramento. Circa il 10% delle pazienti che si sottopongono a scleroterapia ottengono tuttavia scarsi risultati (“scarsi risultati” significa che i capillari non sono totalmente scomparsi dopo sei sedute). In casi estremamente rari le teleangectasie possono peggiorare dopo la scleroterapia.<br />
Alla fine della seduta vengono applicati dei tamponcini da tenere per 48 ore. E’ consigliabile l’uso di calze elastiche graduate che vengono prescritte dallo Specialista e devono essere indossate dal mattino alla sera per un periodo variabile da valutare caso per caso. Per tutto il periodo del trattamento e in caso di comparsa di lividi è fatto assoluto divieto di esporre la parte al sole o sottoporre a trattamenti abbronzanti rischio pigmentazioni permanenti.</p>
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		<title>Laserterapia</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Laserterapia]]></category>
		<category><![CDATA[macchie]]></category>
		<category><![CDATA[resurfacing]]></category>
		<category><![CDATA[smagliature]]></category>
		<category><![CDATA[tatuaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine laser vengono indicate una “famiglia” di apparecchiature in grado di produrre radiazioni luminose dalle caratteristiche peculiari che le differenziano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">C</span>on il termine <em>laser</em> vengono indicate una “famiglia” di apparecchiature in grado di produrre radiazioni luminose dalle caratteristiche peculiari che le differenziano in maniera sostanziale da quelle emesse da una comune lampada. Infatti la luce emessa da uno strumento laser è:</p>
<ul>
<li>monocromatica (vale a dire che tutti i fotoni emessi hanno la stessa lunghezza d’onda). Tale luce non può infatti venire scomposta come accade con la luce bianca, fenomeno responsabile del classico effettto arcobaleno;</li>
<li>coerente (tutte le onde luminose viaggiano in “fase” spazio-temporale);</li>
<li>collimata (le radiazioni sono parallele e non tendono a divergere).</li>
</ul>
<p>In base alla sostanza sorgente delle radiazioni, le apparecchiature laser hanno caratteristiche ed applicazioni diverse-offrendo oggi possibilità terapeutiche notevoli contro patologie e inestetismi fino a pochi anni fa di difficile trattamento come <em>le lesioni pigmentarie benigne, i tatuaggi, la patologia vascolare, il crono-fotodanneggiamento del volto e le ipertricosi</em>.</p>
<p>Di recente è stata immessa sul mercato una nuova tecnologia definita <em>frazionale</em> allo scopo di ridurre il <em>downtime</em> (tempo di recupero) ed effetti collaterali. Il laser frazionale permette un miglioramento delle irregolarità cutanee superficiali del volto, quali rughe sottili, difetti di pigmentazione da danno solare, cicatrici da acne o di altra natura, attraverso l’asportazione selettiva degli strati superficiali dell’epidermide e del derma. La profondità del trattamento, che condizionerà l’entità del risultato ma anche il tempo di recupero estetico, è basata fondamentalmente sulla quantità di energia utilizzata dall’operatore e dal numero di passaggi eseguiti. Il tipo di terapia laser viene quindi concordata con il/la paziente in relazione alle sue aspettative ed alla sua disponibilità ad affrontare un decorso post -trattamento più o meno prolungato. Il laser frazionale oltre all’azione <em>resurfacing</em> produce un riscaldamento sulle zone trattate, che determina un “effetto lifting” particolarmente vantaggioso nei soggetti caratterizzati da una pelle con alterazioni solari importanti (discromie, rughe sottili diffuse) e iniziale lassità dei tessuti facciali. Dopo il trattamento, la pelle del viso risulta quindi non solo migliorata nell’aspetto superficiale ma anche più tonica. Il/la paziente nel postoperatorio deve evitare di esporsi ai raggi ultravioletti e mascherare l’arrossamento cutaneo con un fondotinta molto coprente. Il trattamento deve quindi essere accuratamente pianificato con il/la paziente, che deve essere consapevole che il risultato, estremamente favorevole sotto il profilo estetico, si associa ad un lungo decorso post-trattamento e che dovrà seguire scrupolosamente, per alcuni mesi, le istruzioni del medico.<br />
<strong>INDICAZIONI</strong> – Il trattamento laser risulta indicato nel trattamento delle lesioni vascolari, delle rughe superficiali del volto, delle irregolarità di pigmentazione, delle cicatrici esito di acne o di altra natura, del crono-fotodanneggiamento.<br />
Il trattamento non presenta controindicazioni, tranne nei/nelle pazienti di colorito scuro, che sono predisposti/e ad un rischio elevato di alterazioni della pigmentazione post-trattamento. Un’importante controindicazione è rappresentata da pazienti poco motivati o poco collaboranti, che non siano in grado di seguire scrupolosamente la terapia post-chirurgica. Nel caso esistano precedenti di infezioni erpetiche, verrà prescritta una terapia con Aciclovir da cominciare qualche giorno prima.</p>
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		<title>Epilazione progressivamente permanente</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Epilazione]]></category>
		<category><![CDATA[epilazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il principio su cui si basa l’epilazione laser/luce pulsata è quello della selettività termocinetica (fototermolisi selettiva) secondo cui, utilizzando peculiari lunghezze d’onda, si può ottenere un determinato effetto biologico...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">I</span>l principio su cui si basa l’epilazione laser/luce pulsata è quello della selettività termocinetica (fototermolisi selettiva) secondo cui, utilizzando peculiari lunghezze d’onda, si può ottenere un determinato effetto biologico con minimo danno sui tessuti circostanti. La luce laser/luce pulsata, opportunamente regolata, raggiunge il follicolo pilifero fino alla regione del bulbo, dove viene assorbita e trasformata in calore con conseguente necrosi termica e caduta del pelo. Il trattamento è efficace quando il follicolo è in fase di crescita (anagen) ed essendo tale fase non contemporanea anche per follicoli presenti nel medesimo sito anatomico, sono necessari trattamenti multipli, intervallati di 4-12 settimane.<br />
La epilazione laser/luce pulsata assistita presenta vantaggi notevoli rispetto alla rimozione dei peli con le tecniche tradizionali in quanto:</p>
<ul>
<li>la rasatura, eseguita con un rasoio elettrico o di sicurezza, assicura una rimozione dei peli economica e indolore, comporta però l’irritazione della cute;</li>
<li>la ceretta depilatoria, a freddo o a caldo, consente di rimuovere i peli dalla superficie cutanea con una ricrescita variabile dalle 2 alle 6 settimane, però tale procedura può dar luogo a irritazione cutanea e follicoliti;</li>
<li>la rimozione manuale dei peli tramite pinzette può dar luogo a peli incarniti, follicoliti e cicatrici e inoltre non può essere eseguita su superfici estese;</li>
<li>le sostanze depilatorie chimiche, che idrolizzano il legame di solfuro dissolvendo il pelo, sono composti spesso maleodoranti e di frequente danno luogo a dermatiti irritative o da contatto.</li>
<li>l’elettrocoagulazione dei follicoli piliferi, oltre ad essere dolorosa ed estremamente laboriosa, è gravata da complicanze di tipo cicatriziale.</li>
</ul>
<p>L’epilazione laser/luce pulsata assistita produce una riduzione duratura del numero dei peli su ampie zone del corpo, con minima dolorabilità,<br />
I maggiori benefici si hanno in soggetti con cute chiara e peli scuri in quanto la melanina presente a livello epidermico può interferire con meccanismo competitivo nell’assorbimento della luce laser del follicolo.<br />
Il mese precedente e nei due mesi successivi al trattamento è sconsigliata l’esposizione solare o lettini abbronzanti. Il numero dei trattamenti può essere variabile dalle 5 alle 10 sedute in relazione al tipo di cute (fototipo chiaro o scuro), al colore del pelo, alla zona di trattamento, alle problematiche ormonali di base.<br />
In alcuni casi, in soggetti affetti da ipertricosi e irsutismo, è necessario valutare preventivamente lo stato endocrinologico e abbinare una terapia con antiandrogeni, che ottimizza e rende più duraturi i risultati ottenuti con la laserterapia.<br />
Il trattamento si effettua solo su peli visibili, che devono avere una lunghezza di pochi millimetri rispetto alla superficie cutanea.<br />
E’ possibile effettuare un’epilazione con lametta o con rasoio tra una seduta e l’altra di laserterapia nell’eventualità in cui gli intervalli tra le sedute fossero molto allungati.<br />
Prima del trattamento l’area da trattare viene ripulita con una soluzione detergente, per togliere le impurità della pelle, e durante il trattamento talora viene applicato un gel per ridurre la dolorabilità locale, in quanto è possibile avvertire una modesta sensazione di bruciore e pizzicore.<br />
Durante la seduta è indispensabile indossare adeguati occhiali protettivi, in quanto il raggio può causare danni permanenti alla retina.<br />
La quantità di tempo necessaria, per ogni seduta, dipende dalle dimensioni della superficie che deve essere trattata.<br />
Nei giorni successivi si consiglia di applicare una pomata lenitiva e antinfiammatoria ed eventualmente di applicare schermanti solari se il trattamento è effettuato su una zona fotoesposta.</p>
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		<title>Blefaroplastica</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del volto]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[blefaroplastica]]></category>
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		<description><![CDATA[La blefaroplastica è un intervento che consente, a seconda delle necessità, di asportare la cute in eccesso a livello delle palpebre, di eliminare le cosiddette borse palpebrali e di modificare il "taglio" e l’orientamento dell’angolo degli occhi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Blefaroplastica (correzione borse palpebrali)</strong></p>
<p><span class="dropcap1">L</span>a blefaroplastica è un intervento che consente, a seconda delle necessità, di asportare la cute in eccesso a livello delle palpebre, di eliminare le cosiddette borse palpebrali (cuscinetti di grasso profondo) e di modificare il &#8220;taglio&#8221; e l’orientamento dell’angolo degli occhi, se richiesto. Tutti questi aspetti contribuiscono ad un aspetto stanco dello sguardo e spesso sono il primo segno dell’invecchiamento del volto. Il risultato finale consiste generalmente in un aspetto più riposato, fresco e giovanile. Tuttavia l’intervento non permette di eliminare le rughe sull’esterno dell’occhio (zampe di gallina), anche se queste possono essere migliorate ed apparire meno evidenti grazie alla distensione della pelle ottenuta. Le discromie presenti soprattutto sulla cute della palpebra inferiore (cerchi scuri o bluastri) difficilmente vengono migliorate dall’intervento. Anche la caduta (ptosi) del sopracciglio e le borse zigomatiche non vengono migliorate. Le cicatrici sono generalmente quasi impercettibili. Nella palpebra superiore sono nascoste in gran parte nel solco che si forma all’apertura dell’occhio e, solo lateralmente all’angolo dell’occhio, debordano e sono evidenti per qualche tempo, anche se ben camuffabili con un correttore. Nella palpebra inferiore la cicatrice corre subito sotto alle ciglia e sporge lateralmente per circa un cm. L’intervento di blefaroplastica può essere condotto, a seconda delle indicazioni, sulle palpebre superiori, su quelle inferiori o su entrambe contemporaneamente La blefaroplastica, di solito effettuata in anestesia locale, può talvolta richiedere una sedazione o eccezionalmente l’anestesia generale, con un ricovero di 1 giorno. Il tipo e la frequenza delle medicazioni, così come l’epoca della rimozione dei punti, dipendono dal singolo caso clinico e dalla tecnica impiegata. Il risultato, molto buono fin dall’inizio, anche se un poco alterato dall’inevitabile gonfiore ed ecchimosi post-operatori, tende a stabilizzarsi nel giro di alcune settimane. L’intervento non interferisce minimamente con le capacità visive.</p>
<p>Il costo dell&#8217;intervento varia da un minimo di 2000 euro ad un massimo di 4000 euro.</p>
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		<title>Mastoplastica additiva</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[additiva]]></category>
		<category><![CDATA[homepost]]></category>
		<category><![CDATA[mastoplastica]]></category>
		<category><![CDATA[protesi]]></category>

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		<description><![CDATA[La mastoplastica additiva è un intervento che produce un aumento del volume delle mammelle e quindi della loro consistenza. Ciò si ottiene mediante l’introduzione di protesi di silicone...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">L</span>a mastoplastica additiva è un intervento che produce un aumento del volume delle mammelle e quindi della loro consistenza. Ciò si ottiene mediante l’introduzione di protesi di silicone. Candidate per tale operazione sono donne le cui mammelle siano sproporzionatamente piccole o che abbiano perso consistenza o siano pendule a seguito di ripetuti allattamenti, oppure abbiano forma e volume indesiderati o che siano asimmetriche. In quei casi in cui le mammelle siano molto pendule, può essere necessario un intervento di mastopessia in aggiunta o in sostituzione della mastoplastica additiva.</p>
<p><strong>Non vi è alcuna evidenza che l’intervento di mastoplastica additiva, mediante protesi, abbia una qualsiasi influenza nel determinare il cancro della mammella.</strong></p>
<p>L’intervento può essere eseguito in anestesia generale in clinica o in anestesia locale con sedazione. Una piccola incisione di circa 5 cm nel solco sottomammario oppure nel cavo ascellare o nel contorno dell’areola sarà la via d’accesso per l’introduzione dell’impianto. Si preparerà una tasca al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale, a seconda delle necessità, e la protesi verrà inserita.<br />
I tessuti profondi e la cute verranno poi suturati. L’intervento non è lungo. La misura della protesi verrà discussa con il chirurgo all’incontro che precederà l’operazione. In tale sede saranno quindi considerati attentamente fattori quali le dimensioni della mammella, del torace e la costituzione generale, nonché le preferenze personali.<br />
Nel caso della sostituzione di protesi in precedenza impiantata si provvederà alla revisione della tasca mammaria.</p>
<p>Il costo dell&#8217;intervento varia tra 5000 e 6500 euro in rapporto alla tecnica ed alle protesi utilizzate.</p>
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		<title>Filler</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[filler]]></category>
		<category><![CDATA[homepost]]></category>

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		<description><![CDATA[L’uso di sostanze a scopo riempitivo (filler) per attenuare rughe,solchi, ricreare profili, ha avuto nell’ultimo periodo un incremento notevole. La ragione è essenzialmente dovuta al miglioramento qualitativo dei prodotti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">L’</span>uso di sostanze a scopo riempitivo (filler) per attenuare rughe, solchi, ricreare profili, ha avuto nell’ultimo periodo un incremento notevole. La ragione è essenzialmente dovuta al miglioramento qualitativo dei prodotti oggi disponibili che hanno reso il trattamento estetico sicuro, efficace, di grande soddisfazione per i pazienti. Si sono allargate anche le indicazioni, un tempo ristrette al riempimento di solchi e rughe, ora ampliate alla correzione del profilo del viso nonché alla correzione della ptosi delle guance fino ad ottenere un effetto paragonabile ad un lifting chirurgico.</p>
<p>L’acido ialuronico è la sostanza attualmente più utilizzata in tutto il mondo come filler. Si tratta di uno zucchero biosintetico, non di estrazione animale, sottoposto dall’industria farmaceutica a processi chimici al fine di ottenere prodotti con diverse densità ma soprattutto per stabilizzarne la struttura ed aumentarne di conseguenza il tempo di riassorbimento.</p>
<p>Personalmente uso prodotti di qualità, di provata sicurezza ed efficacia, a marchio Allergan (Juvederm™, Surgiderm™).</p>
<p>Costo: a partire da 200 euro.</p>
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		<title>Botulino</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[botulino]]></category>
		<category><![CDATA[homepost]]></category>

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		<description><![CDATA[Il trattamento delle rughe di espressione (fronte, glabella, regione perioculare) ha subito un notevole progresso nell’ultimo decennio con l’introduzione dell’uso a scopo cosmetico della tossina botulinica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">I</span>l trattamento delle rughe di espressione (fronte, glabella, regione perioculare) ha subito un notevole progresso nell’ultimo decennio con l’introduzione dell’uso a scopo cosmetico della tossina botulinica. Si tratta di una sostanza che agisce sulla contrazione muscolare che risulta temporaneamente indebolita con conseguente scomparsa delle rughe. Il risultato è eclatante perché andiamo ad agire sulla causa stessa della ruga.</p>
<p>La sicurezza è provata da milioni di trattamenti in tutto il mondo. Gli effetti negativi si hanno solo a causa di un uso sbagliato della sostanza. Forse in questo caso bene si addice l’espressione di Paracelso “Dosis sola facit, ut venenum non fit.” (Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto).</p>
<p>Costo: a partire da 200 euro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Otoplastica</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del volto]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[ansa]]></category>
		<category><![CDATA[correzione]]></category>
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		<category><![CDATA[orecchie]]></category>
		<category><![CDATA[otoplastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono vari tipi di deformità dell’orecchio ed ognuna di esse deve essere trattata in maniera differente. L’otoplastica viene eseguita per correggere l’eccessiva protrusione delle orecchie...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Otoplastica (correzione orecchie ad ansa)</strong></p>
<p><span class="dropcap1">E</span>sistono vari tipi di deformità dell’orecchio ed ognuna di esse deve essere trattata in maniera differente. L’otoplastica viene eseguita per correggere l’eccessiva protrusione delle orecchie al fine di riporle in una più normale posizione rendendole così meno evidenti.</p>
<p>L’intervento non ha assolutamente alcun effetto negativo sull’udito.<br />
L’intervento può essere eseguito sia in anestesia locale, con o senza sedazione, che in anestesia generale. Il tipo di anestesia scelto dipenderà dal desiderio del singolo paziente e dal giudizio del medico. L’anestesia locale in genere viene utilizzata per pazienti adulti o adolescenti e consiste nell’infiltrazione del campo operatorio con anestetico locale al fine di eliminare la sensibilità dolorosa. L’anestesia generale in genere è utilizzata per pazienti non in grado di offrire un’adeguata collaborazione.</p>
<p>L’operazione dura approssimativamente da 1 a 2 ore e non è dolorosa.<br />
L’intervento consiste nell’incisione della faccia posteriore dell’orecchio con la rimozione di una losanga di cute. La cartilagine viene esposta e viene rimodellata in modo da ottenere una migliore configurazione e la sistemazione in posizione normale. Alla fine dell’intervento viene applicata una medicazione a forma di turbante intorno alla testa in modo da proteggere entrambe le orecchie e limitare il gonfiore e la sensazione di fastidio.</p>
<p>Il costo dell&#8217;intervento varia da un minimo di 2000 euro ad un massimo di 4000 euro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Liposuzione</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[homepost]]></category>
		<category><![CDATA[liposuzione]]></category>

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		<description><![CDATA[La liposuzione è un intervento chirurgico che consente di rimuovere, senza causare apprezzabili cicatrici cutanee, gli eccessi di tessuto adiposo localizzati in alcune aree del corpo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">L</span>a liposuzione è un intervento chirurgico che consente di rimuovere, senza causare apprezzabili cicatrici cutanee, gli eccessi di tessuto adiposo localizzati in alcune aree del corpo.</p>
<p>I maggiori benefici si traggono quando l’adipe da eliminare è situato in regione trocanterica (parte alta delle cosce), in regione addominale (quando è costituito da un modesto accumulo nella parte sott’ombelicale), alla faccia interna del ginocchio, in regione sottomentoniera.</p>
<p>La liposuzione può essere eseguita, a seconda dei casi in anestesia generale, spinale o in anestesia locale con sedazione.</p>
<p>L’intervento consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso; ciò si ottiene mediante l’azione di una cannula collegata ad un apparecchio aspirante; la cannula viene introdotta nel grasso situato sotto la pelle attraverso una piccola incisione praticata in prossimità dell’area da correggere, quindi viene spinta attraverso il grasso fino a raggiungere la zona interessata. Qui, con opportuni movimenti della stessa cannula, il grasso in eccesso viene frantumato e contemporaneamente aspirato. Durante tali manovre insieme alla frantumazione del grasso, si verifica anche la rottura di un certo numero di vasi sanguigni che, prima di chiudersi sotto l’azione compressiva di una guaina elastica che viene apposta alla fine dell’intervento, lasciano diffondere nei tessuti circostanti una certa quantità di sangue che dà ragione delle ecchimosi che possono verificarsi dopo l’intervento. Esse si riassorbiranno nel giro di 15 giorni circa.<br />
Come già detto, alla fine dell’intervento, alla paziente viene fatta indossare una guaina elastica che dovrà essere portata per almeno un mese.</p>
<p>Costo: a partire da 2500 euro.</p>
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		<title>Addominoplastica</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr. Zura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[addominoplastica]]></category>
		<category><![CDATA[homepost]]></category>

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		<description><![CDATA[L’addominoplastica consiste in un intervento di rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome al fine di tendere la parete addominale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap1">L’</span>addominoplastica consiste in un intervento di rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome al fine di tendere la parete addominale. La dieta e l’esercizio fisico da soli non possono produrre tale risultato poiché questa situazione è spesso accompagnata da allontanamento dei muscoli addominali fra loro ed indebolimento della parete addominale.</p>
<p>L’addominoplastica è un intervento che non è diretto alla riduzione del peso. E’ stato invece ideato per rimuovere quanto più è possibile l’eccesso di cute e di tessuto adiposo e per risistemare la parete muscolare.</p>
<p>Le smagliature, quando possibile, potranno essere rimosse con l’eccesso di cute che viene asportata. Comunque smagliature sulla cute rimanente dell’addome non possono essere eliminate.</p>
<p>Questo tipo di intervento si esegue in anestesia generale, cioè a paziente completamente addormentato. L’anestesia viene eseguita da un anestesista in sala operatoria. Sarà somministrata una certa quantità di fluidi per via endovenosa durante l’intervento e a volte anche il giorno successivo. Successivamente sarà possibile tornare ad una dieta regolare.<br />
L’intervento richiede, per essere completato, circa 3 ore. Generalmente per tale operazione sono necessarie due incisioni: una, nella porzione più bassa dell’addome, proprio al di sopra della linea dei peli del pube che si prolunga lateralmente, piuttosto lunga; l’altra è circolare intorno all’ombelico, in quanto molto frequentemente l’operazione richiede una risistemazione dell’ombelico in una posizione più alta e più naturale. La cute ed il tessuto adiposo sottocutaneo sono sollevati dai piani sottostanti; se è necessario in questa fase viene riparata la parete addominale mediante l’accostamento dei muscoli retti. Quindi i tessuti superficiali vengono stirati verso il basso e in dentro e l’eccesso viene asportato. Due piccoli tubi di drenaggio morbidi vengono inseriti nella ferita al fine di raccogliere il sangue ed il siero che eventualmente potrebbero accumularsi. Tali drenaggi vengono rimossi senza dolore al momento della prima medicazione. Le incisioni chirurgiche sono chiuse  con materiali di sutura. Un’abbondante medicazione compressiva è infine applicata, e quando viene rimossa, viene sostituita da una guaina che poi dovrà essere indossata permanentemente per quattro settimane.</p>
<p>Costo. a partire da 4000 euro.</p>
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